
COMUNICATO STAMPA UFFICIALE
Collegno, lì 08/02/2026
LA CORTE D’APPELLO DI TORINO ANNULLA IL LICENZIAMENTO DI MASSIMO CARLI:
riconosciuta la piena legittimità di ALA e dell’attività sindacale svolta
La Corte d’Appello di Torino – Sezione Lavoro – con sentenza n. 47/2026 depositata il 6 febbraio 2026, ha annullato il licenziamento illegittimo comminato da Amazon Italia Logistica s.r.l. al Segretario Generale di ALA – Associazione Libera Associates – Sig. Massimo Carli, disponendone la reintegrazione nel posto di lavoro.
La decisione rappresenta una affermazione netta e inequivocabile dei principi fondamentali di libertà sindacale, respingendo i tentativi di delegittimazione di ALA e di compressione dell’attività sindacale posti in essere dall’azienda.
La Corte ha riconosciuto che ALA è un’organizzazione sindacale pienamente legittima, dotata di uno statuto coerente, di finalità sindacali concrete e di un’attività effettiva, ed il Sig. Massimo Carli riveste una carica sindacale di livello nazionale, con pieno titolo all’esercizio delle prerogative previste dall’ordinamento.
Il fulcro della pronuncia risiede nell’affermazione di un principio di diritto di particolare rilievo: l’aspettativa sindacale prevista dall’art. 31 della Legge n. 300/1970 costituisce un diritto POTESTATIVO, che non richiede la rappresentatività del sindacato né la sottoscrizione del contratto collettivo applicato in azienda. Nessuna disposizione consente al datore di lavoro di subordinare l’esercizio di tale diritto a criteri contrattuali o a valutazioni discrezionali.
Questa pronuncia assume un valore che travalica il singolo caso, riaffermando con forza che lo Statuto dei Lavoratori prevale su ogni interpretazione restrittiva di fonte contrattuale e che la libertà sindacale non può essere compressa attraverso cavilli formali, pressioni organizzative o provvedimenti disciplinari.
ALA accoglie questa decisione come la conferma della piena legittimità del proprio operato e come un segnale chiaro rivolto a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori: i diritti sindacali sono tutelati dall’ordinamento e possono essere esercitati anche da organizzazioni sindacali autonome, non riconducibili ai tradizionali assetti confederali.
La sentenza della Corte d’Appello di Torino rappresenta un precedente di assoluto rilievo per il mondo del lavoro e per tutte le realtà sindacali che operano con serietà, autonomia e determinazione nella tutela dei diritti, della dignità e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
Qui di seguito la sentenza integrale della Corte d’Appello di Torino depositata in data 06 febbraio 2026
