LO SCIOPERO ALA

la Terza Fase della Mobilitazione è iniziata

Negli ultimi mesi diversi lavoratori dei siti Amazon hanno segnalato criticità relative alle condizioni di lavoro e alla gestione disciplinare. Di fronte a queste segnalazioni ALA – Associazione Libera Associates ha avviato un percorso di tutela che non si limita alla mobilitazione sindacale.

Oltre a ricordare tutte le Motivazioni alla base dell’intero ciclo di protesta messo in atto in questi mesi, vogliamo fare un rapido elenco di tutte le iniziative mosse dall’organizzazione nel solo mese di febbraio


La nostra attività dall’inizio del 2026

Ricorsi

  • Ricorsi Avverso Giudizio di Idoneità del Medico competente = 4;
  • Ricorso per Anti-sindacalità;
  • Ricorso sull’Abuso del Potere Disciplinare;
  • Ricorso sull’utilizzo improprio dell’immagine dei rappresentanti legali di ALA da parte di altre OO.SS.

Esposti e Segnalazioni

  • Esposto su Salute e Sicurezza nei luoghi adibiti ai bisogni fisiologici della persona (Bagni);
  • Esposto e segnalazione su Salute e Sicurezza per inquinamento acustico fuori norma (Musica);
  • Esposto sul corretto posizionamento delle Timbratrici agli ingressi;
  • Segnalazione/Denuncia sulla corretta Gestione della Documentazione Formativa in azienda;

Audizioni e Procedure Arbitrali

  • Procedimenti Disciplinari gestiti nel 2025: 185;
  • Procedimenti Annullati dall’azienda per insussistenza dell’addebito: 6;
  • Procedimenti Annullati in Ispettorato del lavoro a seguito di Arbitrato: 57;
  • Procedimenti Derubricati a sanzioni inferiori: 120;
    Procedimenti la cui sanzione è stata confermata: 2;
  • Procedimenti Disciplinari presi in carico nel 2026: 12;
  • Procedimenti Arbitrali in attesa di Giudizio: 29;

Sciopero e Contestazioni

  • Lettere di Contestazione relative allo Sciopero, intercettate e Gestite da ALA: 28;
  • Per le quali sono state inviate 28 Diffide a procedere relativamente a “presunte” sospensioni unilaterali dei termini da parte delle aziende;

Reintegra del Segretario Generale ALA – Massimo Carli

A 18 mesi dal licenziamento illegittimo del nostro Segretario Generale – Massimo Carli – La CdA di Torino si è pronunciata in data 04/02/2026 a favore del ricorso promosso dal Segretario e seguito egregiamente dallo Studio Bisacca/Spanò, perno giuridico della nostra associazione.

Tutti i dettagli: QUI

Nuovi Servizi e Convenzioni

Siamo lieti di anticiparvi che entro la metà del 2026 saranno attivate nuove convenzioni e servizi per gli associati ALA e familiari.
Primo tra tutti il servizio ALA-CAF. Su cui la Segreteria sta lavorando intensamente per offrirvi il miglior servizio possibile.

Approfondimenti a seguire.

Vuoi saperne di più?

Scrivi nei commenti per farci sapere la tua opinione e le informazioni che desideri approfondire:

ALA LAVORA IN SILENZIO E SENZA PROCLAMI SENSAZIONALISTICI

Si tratta spesso di un lavoro poco visibile ma fondamentale per portare all’attenzione delle istituzioni ciò che accade nei luoghi di lavoro. Parallelamente ALA ha continuato a richiedere alle aziende l’apertura di un confronto sulle problematiche segnalate, ma di fronte a queste richieste Ad oggi le aziende perseguono nella loro decisione di non voler avviare un tavolo di confronto strutturato. ha avviato un percorso di tutela che non si limita alla mobilitazione sindacale.

Per tutti questi motivi è stata proclamata la Terza Fase di scioperi ALA.


IL CALENDARIO DEGLI SCIOPERI:

La mobilitazione inizialmente si articolerà in due fasi.

20 – 21 – 22 – 23
marzo 2026

per l’intero turno lavorativo, indipendentemente dal tipo di contratto applicato (che si tratti di Full-Time o Part-Time)

27 – 28 – 29 – 30
marzo 2026

per l’intero turno lavorativo, indipendentemente dal tipo di contratto applicato (che si tratti di Full-Time o Part-Time)

6-7
aprile 2026

per l’intero turno lavorativo, indipendentemente dal tipo di contratto applicato (che si tratti di Full-Time o Part-Time)

10-11-12-13
aprile 2026

per l’intero turno lavorativo, indipendentemente dal tipo di contratto applicato (che si tratti di Full-Time o Part-Time)

17-18-19-20
aprile 2026

per l’intero turno lavorativo, indipendentemente dal tipo di contratto applicato (che si tratti di Full-Time o Part-Time)

24-25-26-27
aprile 2026

per l’intero turno lavorativo, indipendentemente dal tipo di contratto applicato (che si tratti di Full-Time o Part-Time)

DOMANDE E RISPOSTE FREQUENTI SULLA GESTIONE DELLO SCIOPERO

D: Chi può aderire allo sciopero?

R: Tutti i Lavoratori ISCRITTI e NON ISCRITTI ad un sindacato

D: Quando posso scioperare?

R: Nei giorni pubblicati in calendario, a scelta, tra uno o più giorni, per l’intero turno di lavoro indipendentemente dal tipo di contratto che hai (Full/Part-Time)

D: A quali conseguenze vado incontro, se aderisco allo sciopero?

R: Nessuna. Non verranno pagate le ore di sciopero svolte

D: Perdo il buono pasto?

R: Si. L’adesione alla/e giornata/e di sciopero scelte ti farà perdere anche il buono pasto.

D: Devo avvisare qualcuno?

R: Non sei obbligato, ma per “correttezza” potresti farlo

D: Cosa faccio se mi viene detto che l’azienda prenderà provvedimenti nei miei confronti se aderisco allo sciopero?

R: Innanzitutto, mantieni la calma! Spesso, chi ti fornisce queste false informazioni è Egli/Essa stesso/a preda di false informazioni.

Sii indulgente… a tutti capita di sbagliare.

Tuttavia, tieni traccia di chi ti fornisce questo tipo di feedback, quando ed in che contesto ti viene fornito, e cosa ti dice esattamente.
Successivamente scrivi alla tua segreteria di competenza:
Se sei di Logistica: segreteria.logistica@associazioneliberaassociates.it
Se sei di Transport: segreteria.transport@associazioneliberaassociates

Manda una mail con le informazioni richieste e con un breve racconto di ciò che è accaduto. Verrai successivamente contattato dalla segreteria per opportuni approfondimenti ed indagini.
Insieme decideremo le azioni da intraprendere in merito.


Gli scioperi non sono tutti uguali e NON sono un Obbligo

ma una scelta di coscienza

Una delle osservazioni emerse tra alcuni lavoratori riguarda la modalità dello sciopero.

E’ importante chiarire un punto.

Gli scioperi non sono strumenti statici. Ma si evolvono nel tempo.

Le modalità vengono adattate in base a diversi fattori:

  • I risultati ottenuti dalle iniziative precedenti;
  • Le iniziative legali ed istituzionali in corso;
  • Le contromosse aziendali;
  • L’impatto organizzativo delle azioni di mobilitazione.

in altre parole, UNO SCIOPERO NON SOSTITUISCE IL PRECEDENTE: LO SVILUPPA

la mobilitazione sindacale è infatti una strategia composta da più strumenti.

  • Azioni Sindacale;
  • Iniziativa Legali;
  • Intervento Istituzionale;
  • Supporto e Sostegno dei Lavoratori con la Mobilitazione.

UNA STRATEGIA PIU’ AMPIA

La proclamazione dello sciopero si inserisce quindi in un percorso più ampio che ALA sta portando avanti sia sul piano sindacale sia su quello legale e istituzionale. Un percorso che continuerà nei prossimi mesi. E di cui vi terremo prontamente informati in caso di aggiornamenti.


BREVE RIPASSO DEI “CAPISALDI” DELLA MOBILITAZIONE ALA

Le Motivazioni: Diritti, non Pretese

Le ragioni dello sciopero non sono teoriche, ma concrete. Non parliamo di ideologia, ma di quotidianità:

  • Modalità di timbratura in entrata e in uscita dal luogo di lavoro, come previsto dalle normative, senza costringere i lavoratori a “regalare” minuti e tempo personale non riconosciuto.
  • Pausa di 30 minuti effettiva, garantita a tutti, indipendentemente dal reparto.
  • Riconoscimento del “tempo tuta” per chi lavora con equipaggiamenti e dispositivi (figure indirette di processo, RME, AFM, ecc.). Il tempo di vestizione non è tempo personale, è tempo di lavoro.
  • Applicazione corretta dell’art. 54bis del CCNL per il pagamento della mutua.
  • Riconoscimento professionale per gli Specialisti di Processo.
  • Stop alla ghettizzazione dei colleghi sordi e reale inclusività aziendale.
  • Fine degli abusi su Ferie, Permessi ROL e Permessi Ex Festività.
  • Trasparenza sui criteri di assegnazione del “Turno Speed” e del “Turno Famiglia”.
  • Reale job rotation e corretta gestione dei carichi di lavoro.
  • Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro trattate con serietà, non come formalità.
  • Riconoscimento dei buoni pasto anche nei giorni di ferie, come previsto dalle più recenti pronunce della Cassazione.
  • Stop agli abusi disciplinari nell’applicazione dell’art. 2106 del Codice Civile.

Nulla di tutto questo è “rivoluzionario”: sono diritti minimi già scritti nel CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione e nelle leggi vigenti.

ALA chiede soltanto che vengano rispettati.


FAKE NEWS E MANIPOLAZIONI: LA VERITA’ DEI FATTI.

In molti siti Amazon stanno ancora circolando voci fuorvianti, o fantasiose varianti:

  • «Lo sciopero è illegittimo.»
  • «Chi sciopera rischia provvedimenti disciplinari o addirittura il licenziamento.»

Si tratta di false informazioni, spesso diffuse per paura o per convenienza.

Si. Qualcuno ha ricevuto contestazioni disciplinari… ma quante di queste contestazioni sono divenute SANZIONI?

Ve lo diciamo noi: NESSUNA.

L’articolo 40 della Costituzione riconosce il diritto di sciopero e la normativa vigente stabilisce che lavoratori e qualsiasi sigla sindacale può proclamarlo, se esistono motivazioni chiare e una base collettiva di lavoratori che lo sostengono. Non serve avere un “Marchio Storico” per difendere i diritti: serve essere uniti e sapere cosa si sta facendo.

Una recente sentenza della Corte di Cassazione (n.11347/2025) ha ribadito che un licenziamento comminato per la partecipazione a uno sciopero legittimo è nullo, anche se lo sciopero non è organizzato da un grande sindacato tradizionale.

ALA rispetta in modo quasi maniacale le procedure previste dalla legge, proprio per proteggere ogni singolo lavoratore che decide di aderire.

La nostra parola d’ordine è una sola: trasparenza.

Spieghiamo le regole, le mettiamo nero su bianco, le pubblichiamo sul sito e restiamo disponibili a rispondere alle domande di chiunque voglia capire meglio. Non chiediamo fiducia al buio: vogliamo che ogni lavoratore possa verificare da sé cosa sta accadendo.


UNISCITI ALLA VOCE DEI LAVORATORI CHE HANNO GIA’ DECISO DI DIVENTARE PARTE DEL CAMBIAMENTO

Se sei un lavoratore Amazon, iscritto o meno a un sindacato, hai il diritto di:

  • informarti in modo corretto,
  • scegliere in piena libertà,
  • partecipare alle forme di mobilitazione collettiva.

Non serve essere “autorizzati” per chiedere rispetto: serve capire che non sei solo.

Più siamo, più siamo forti. Quando la forza appartiene a molti, diventa giustizia collettiva.


Sciopero ALA: migliaia di lavoratori stanno già scegliendo il dialogo e la dignità

Lo sciopero promosso da ALA nasce dal basso, unendo lavoratori di diversi siti e reparti. Non è uno scontro fine a sé stesso, ma un atto collettivo di dignità e trasparenza.

Ogni giorno, sempre più persone scelgono di informarsi, aderire, partecipare alle assemblee e contribuire a costruire un cambiamento reale.

Unisciti a chi ha scelto di farsi ascoltare

Non restare a guardare. Ogni adesione, ogni condivisione, ogni parola conta. La forza dei lavoratori nasce dal numero, ma cresce nella consapevolezza.

>> Partecipa alle assemblee non retribuite ALA.
Tutti i dettagli saranno disponibili presto su:
www.associazioneliberaassociates.it

Condividi la tua esperienza

Hai aderito allo sciopero o partecipato a un’assemblea ALA? Raccontaci la tua storia. Puoi farlo nei commenti, durante le assemblee o in forma anonima.

La tua voce è parte della nostra forza collettiva.

Scrivici a:
segreteria.logistica@associazioneliberaassociates.it segreteria.transport@associazioneliberaassociates.it

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Ogni volta che condividi questo articolo, aiuti un lavoratore a capire che non è solo. E quando le persone scoprono di non essere sole, iniziano a cambiare le cose.

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