Comunicati Ufficiali

AMAZON RITIRA LO SCONTRO GIUDIZIARIO CON ALA

Nessuna sanzione disciplinare per i lavoratori che hanno aderito agli scioperi

ALA – Associazione Libera Associates comunica che si è concluso con un accordo conciliativo il procedimento promosso da Amazon Italia Logistica davanti al Tribunale di Ivrea.

È opportuno ricordare un dato fondamentale: non è stata ALA ad avviare il contenzioso. È stata Amazon a citare in giudizio la nostra Organizzazione Sindacale chiedendo che venisse dichiarata l’illegittimità degli scioperi proclamati da ALA.

Oggi quel procedimento si conclude senza alcuna pronuncia che dichiari illegittimi gli scioperi e con una conciliazione raggiunta su proposta della stessa azienda, maturata nel corso del giudizio.

L’accordo sottoscritto contiene alcuni principi di assoluto rilievo.

Innanzitutto, le parti danno reciprocamente atto che lo sciopero costituisce un diritto garantito dalla Costituzione.

Inoltre, Amazon riconosce espressamente di non avere alcun rilievo da sollevare rispetto alle modalità con cui ALA ha successivamente proclamato gli scioperi, caratterizzati da una preventiva individuazione della durata dell’astensione dal lavoro.

Ma il risultato più importante riguarda direttamente i lavoratori.

Amazon ha infatti dichiarato che nessun profilo disciplinare deriverà ai lavoratori che hanno partecipato agli scioperi oggetto del procedimento, ponendo definitivamente fine ad ogni conseguenza disciplinare collegata a quelle iniziative sindacali.

ALA considera questo risultato un’importante tutela concreta per tutti coloro che hanno esercitato il proprio diritto di sciopero e una conferma dell’importanza di difendere tale diritto nelle sedi opportune.

ALA non è nata per fare scioperi. La nostra missione è tutelare i lavoratori, far rispettare il CCNL e pretendere la corretta applicazione delle norme. Lo sciopero è uno strumento di garanzia previsto dalla Costituzione, non un obiettivo. Ogni nostra iniziativa è sempre preceduta dalla volontà di ricercare un confronto costruttivo con l’azienda. Quando però il dialogo non consente di risolvere le criticità segnalate dai lavoratori, il sindacato ha il dovere di utilizzare gli strumenti che l’ordinamento gli mette a disposizione per difenderne i diritti.

Il nostro impegno proseguirà con la stessa determinazione di sempre.

Questa vicenda dimostra un principio semplice. Quando un’organizzazione sindacale è pronta a difendere fino in fondo le proprie ragioni davanti a un Tribunale, il confronto può produrre risultati concreti per i lavoratori.

ALA continuerà a farlo, con indipendenza, determinazione e responsabilità.

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