Sciopero ALA: 11 ottobre 26 – 10 aprile 27

Lavoratori con giubbotto giallo ad alta visibilità con titolo_scioperiamo
Proclamazione della Mobilitazione Nazionale

SCIOPERO ALA IN AMAZON: AL CENTRO DELLA MOBILITAZIONE

Salute, condizioni di lavoro, retribuzione, tempi e rispetto dei diritti

Periodo di sciopero
Da domenica 11 ottobre 2026 a sabato 10 aprile 2027

A.L.A. proclama il nuovo sciopero collettivo nazionale dei lavoratori operanti presso le società del Gruppo Amazon, a fronte del mancato riscontro alle richieste di confronto e del perdurare delle criticità già segnalate.

L’esercizio dello sciopero avverrà secondo indicazioni organizzative sindacali, comunicate periodicamente ai lavoratori attraverso i canali ufficiali di A.L.A. Questo garantisce uniformità d’azione, non confonde con false interpretazioni e protegge ogni aderente sul piano giuridico.

Come partecipare allo sciopero ALA in Amazon

  • 1 o 2 ore di ingresso posticipato
  • 1 o 2 ore di uscita anticipata
  • Intero turno

Modalità previste dal verbale di conciliazione sottoscritto davanti al Tribunale di Ivrea il 24 luglio 2026 — valide per lavoratori Full-Time e Part-Time.

Lo sciopero è esercitato nel pieno rispetto della normativa vigente e dei principi giurisprudenziali in materia, garantendo in ogni momento:

Tutele garantite
  • La sicurezza delle persone
  • La salvaguardia degli impianti
  • La continuità delle attività indispensabili

Perché Scioperiamo

La decisione arriva dopo mesi di segnalazioni, richieste di intervento e iniziative sindacali su problematiche che ALA raccoglie quotidianamente nei luoghi di lavoro.

Non parliamo di questioni astratte. Parliamo delle condizioni nelle quali migliaia di persone lavorano ogni giorno.

1

Salute e Sicurezza non Possono Rimanere sulla Carta

Amazon dichiara di adottare sistemi di rotazione delle mansioni finalizzati anche alla prevenzione del sovraccarico biomeccanico.

ALA continua tuttavia a ricevere segnalazioni di lavoratori interessati da problematiche muscolo-scheletriche, anche rilevanti, e di persone che incontrano difficoltà e tempi eccessivamente lunghi prima di ottenere un’effettiva assegnazione a mansioni compatibili con le limitazioni certificate.

Per ALA questo impone una domanda semplice: se la prevenzione funziona, perché continuiamo a incontrare così tanti lavoratori che denunciano problemi legati al sovraccarico muscolo-scheletrico?

La job rotation non può ridursi a un principio organizzativo dichiarato. Deve essere concretamente efficace nella prevenzione dei rischi e deve tenere conto delle condizioni individuali del lavoratore.

Analoghe criticità vengono segnalate nella gestione della sorveglianza sanitaria e delle visite presso il medico competente, che non possono trasformarsi in un costo organizzativo e temporale trasferito sul lavoratore attraverso visite collocate al di fuori dell’orario di lavoro senza un adeguato riconoscimento.

Quando viene formulato un giudizio di idoneità con prescrizioni o limitazioni, inoltre, il suo recepimento nell’organizzazione concreta del lavoro deve essere tempestivo. Non è accettabile che il lavoratore debba affrontare un lungo percorso prima di vedere effettivamente adattata la propria mansione.

2

Il Tempo di Lavoro deve Essere Tempo Retribuito

Nei siti di Amazon Italia Logistica permane la questione dei tempi di entrata e uscita dallo stabilimento.

ALA contesta un’organizzazione nella quale il punto di rilevazione della presenza non coincide con l’effettivo ingresso e uscita dallo stabilimento, con la conseguenza che una parte del tempo necessario per raggiungere o lasciare la postazione di lavoro rimane fuori dall’orario retribuito.

A questo si aggiunge la questione del tempo necessario alla vestizione e svestizione degli equipaggiamenti richiesti per determinate attività, quando tali operazioni vengono svolte necessariamente al di fuori dell’orario registrato.

Sono minuti. Ma sono minuti ogni giorno, per migliaia di lavoratori. E il tempo dei lavoratori ha un valore.

Lo stesso principio riguarda la pausa contrattuale di 30 minuti: non è sufficiente che esista sulla carta o che venga registrata dal sistema. Deve poter essere fruita integralmente ed effettivamente, indipendentemente dal reparto, dalla mansione e dalla distanza necessaria per raggiungere le aree di pausa.

3

Ammalarsi non può Diventare una Colpa per i Lavoratori

Da tempo ALA chiede inoltre chiarezza sui criteri adottati dalle aziende nella gestione economica della malattia e, in particolare, nell’applicazione degli artt. 63 e 77 del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione e dei relativi criteri riguardanti il trattamento dei periodi di malattia e di carenza.

Si tratta di richieste formulate più volte proprio perché il lavoratore deve essere messo nelle condizioni di comprendere quale disciplina gli venga applicata e secondo quali criteri venga determinata la propria retribuzione durante la malattia.

A queste questioni si aggiungono numerose testimonianze raccolte da ALA da parte di lavoratori ai quali, al rientro dalla malattia, sarebbero state richieste dal management spiegazioni sulle ragioni dell’assenza.

Il lavoratore deve naturalmente rispettare gli obblighi previsti dalla legge e dal contratto collettivo in materia di comunicazione dell’assenza, certificazione, reperibilità e controlli. Altra cosa è sentirsi chiamati a giustificare informalmente perché ci si è ammalati.

Ancora più delicate sono le testimonianze di lavoratori che riferiscono di aver percepito una correlazione tra la frequenza delle assenze per malattia e successive difficoltà nell’accesso a cambi turno, trasferimenti o altri strumenti organizzativi.

ALA non intende trasformare testimonianze individuali in conclusioni prive di riscontro. Proprio per questo chiediamo ad Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport di chiarire un punto molto semplice: la quantità o la frequenza delle assenze per malattia di un lavoratore viene utilizzata, direttamente o indirettamente, come parametro nelle decisioni riguardanti cambi turno, trasferimenti, ferie, permessi o altri istituti e opportunità aziendali?

Crediamo che i lavoratori abbiano diritto a una risposta chiara.

4

Inclusione Significa Poter Partecipare Davvero

Amazon rivendica da tempo politiche orientate all’inclusione e all’impiego delle persone con disabilità.

La presenza di lavoratori con disabilità nei siti rappresenta certamente un elemento importante. Ma assumere una persona con disabilità non significa automaticamente includerla.

Le esperienze portate all’attenzione di ALA, in particolare da lavoratori sordi, raccontano ancora difficoltà nella comunicazione, nell’accesso alle informazioni e nella piena partecipazione alla vita lavorativa.

L’inclusione non può essere misurata soltanto attraverso il numero delle assunzioni. Deve essere percepita ogni giorno dalle persone che lavorano.

5

Vita e Lavoro Devono Poter Coesistere

Ferie, permessi, cambi turno e strumenti aziendali destinati alla conciliazione tra vita privata e lavoro continuano a essere oggetto di numerose segnalazioni.

ALA chiede che questi strumenti siano governati attraverso criteri trasparenti, comprensibili ed equamente applicati, riducendo quanto più possibile margini di discrezionalità che possono produrre trattamenti differenti tra lavoratori che si trovano in condizioni analoghe.

La conciliazione vita-lavoro non può essere soltanto un principio dichiarato. Per chi ha figli, familiari da assistere, esigenze sanitarie o semplicemente la necessità di organizzare la propria vita, sapere quando e secondo quali criteri una richiesta può essere accolta rappresenta una condizione essenziale.

6

Le Responsabilità Vanno Riconosciute

All’interno dei siti esistono inoltre lavoratori ai quali vengono affidate, formalmente o di fatto, attività caratterizzate da maggiori responsabilità operative.

ALA ritiene necessario verificare che alle attività effettivamente svolte corrispondano inquadramento, riconoscimento professionale e trattamento economico coerenti con le mansioni concretamente esercitate, con particolare attenzione alle figure che assumono funzioni specialistiche o responsabilità di processo.

Non è sufficiente attribuire una responsabilità. Occorre anche riconoscerla.

7

La Busta Paga non può Essere Ogni Mese una Sorpresa

Continuano inoltre a pervenire ad ALA segnalazioni relative ad anomalie nelle buste paga, che costringono i lavoratori a controllare mensilmente la correttezza delle somme ricevute e, in alcuni casi, ad attendere i cicli retributivi successivi per ottenere la sistemazione delle differenze contestate.

Dietro una busta paga errata non c’è semplicemente un numero. C’è una persona che deve pagare un affitto o un mutuo, le bollette, la spesa e le necessità della propria famiglia.

Per questo ALA chiede procedure di verifica e correzione rapide, trasparenti ed efficaci, affinché eventuali anomalie non finiscano per diventare un problema economico del lavoratore.

8

Quando il Disciplinare Diventa Pressione

ALA assiste inoltre con crescente frequenza lavoratori destinatari di contestazioni disciplinari riguardanti anche micro-ritardi, comportamenti di minima entità, modalità operative o episodi sui quali vengono contestate la ricostruzione dei fatti, la proporzionalità dell’intervento o i criteri utilizzati dall’azienda.

Il potere disciplinare è uno strumento previsto dall’ordinamento e dal contratto collettivo. Proprio per questo deve essere esercitato con rigore, proporzionalità e nel pieno rispetto delle garanzie del lavoratore.

Quando il procedimento disciplinare diventa una presenza ricorrente nella quotidianità lavorativa, il rischio è quello di generare un clima nel quale anche un errore minimo, pochi minuti o un comportamento privo di conseguenze concrete possano essere percepiti come potenziale origine di un nuovo procedimento.

Lavorare non può significare lavorare con la costante paura di essere sanzionati.

Queste sono le Ragioni dello Sciopero

Il 15 settembre ALA ha nuovamente formalizzato ad Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport numerose criticità presenti nei rispettivi siti, chiedendo l’apertura urgente di un confronto finalizzato alla ricerca di soluzioni concrete.

Ma i problemi che abbiamo posto non nascono il 15 settembre. Sono il risultato di mesi di segnalazioni, assistenza ai lavoratori, contestazioni, richieste di chiarimento e situazioni che continuano a ripresentarsi nei luoghi di lavoro.

E soprattutto non riguardano soltanto gli iscritti ALA.

  • Riguardano il lavoratore che ogni giorno percorre minuti non retribuiti prima o dopo la timbratura.
  • Riguardano chi non riesce a fruire integralmente della propria pausa.
  • Riguardano chi convive con una limitazione sanitaria e attende che la propria mansione venga realmente adattata.
  • Riguardano chi si ammala e non vuole sentirsi sotto osservazione per avere esercitato un diritto.
  • Riguardano chi non riesce a conciliare il turno con la propria famiglia.
  • Riguardano chi svolge maggiori responsabilità senza vederle riconosciute.
  • Riguardano chi apre la busta paga e deve ancora una volta chiedersi se i conti siano corretti.
  • Riguardano chi riceve una contestazione disciplinare per un episodio che considera sproporzionato rispetto alla reazione aziendale.

Riguardano tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro appartenenza sindacale o dalla scelta di non aderire ad alcuna organizzazione.

ALA non considera lo sciopero un obiettivo. Lo sciopero è uno strumento.

La funzione di un sindacato è tutelare i lavoratori, pretendere il rispetto delle norme e del contratto collettivo e cercare soluzioni ai problemi che emergono nei luoghi di lavoro. Il confronto rimane sempre la strada preferibile quando è capace di produrre risposte concrete.

Quando invece i problemi continuano a ripetersi e sono i lavoratori a subirne quotidianamente le conseguenze, il sindacato ha il dovere di mettere a loro disposizione gli strumenti collettivi previsti dall’ordinamento.

DALL’11 OTTOBRE, SCIOPERIAMO.

Non contro il lavoro. Ma perché il lavoro deve rispettare chi lo svolge.

Risultati ottenuti con la nostra attività

Reintegra del Segretario Generale — Massimo Carli

A 18 mesi dal licenziamento illegittimo del nostro Segretario Generale, la Corte d’Appello di Torino si è pronunciata il 04/02/2026 a favore del ricorso, riconoscendo la piena legittimità dell’attività sindacale di ALA.

→ Leggi il comunicato
Decurtazione Spese Arbitrali — MXP3 Vercelli

A Biella-Vercelli il costo massimo a carico del lavoratore per impugnare una sanzione disciplinare è sceso da 125 € a 50 €, grazie al confronto diretto di ALA con l’Ispettorato del Lavoro.

→ Leggi il comunicato
Conciliazione con Amazon — Tribunale di Ivrea

Amazon ha ritirato lo scontro giudiziario con ALA: nessuna sanzione disciplinare per chi ha scioperato, e riconoscimento reciproco che lo sciopero è un diritto costituzionale.

→ Leggi il comunicato
Nuovo Sito, Nuovi Servizi

È online il nuovo sito di ALA – Associazione Libera Associates, pensato per darvi informazioni più chiare e aggiornamenti in tempo reale su attività, comunicati e iniziative sindacali.

Nelle prossime settimane apriranno inoltre nuove sezioni dedicate ai servizi per i lavoratori:

  • Consulenza Legale — orientamento e assistenza sui diritti e sulle tutele previste dall’ordinamento.
  • Consulenza del Lavoro — chiarimenti su contratto, retribuzione e istituti contrattuali.
  • Assistenza — il servizio su cui la Segreteria sta lavorando intensamente per offrirvi il miglior servizio possibile.

Restate aggiornati.

ALA è sempre disponibile a sedersi al tavolo

A.L.A. è aperta ad un confronto immediato con l’azienda, riservandosi di rimodulare o sospendere l’azione di sciopero in caso di apertura concreta e verificabile da parte di Amazon.

Cosa c’è da sapere sullo sciopero ALA in Amazon

Adesione e Modalità

Posso scegliere liberamente quante ore scioperare?

No. — Sono valide esclusivamente le modalità predeterminate dal sindacato: 1 o 2 ore di ingresso posticipato; 1 o 2 ore di uscita anticipata; oppure l’intero turno. Sia Full-Time che Part-Time.

Posso scioperare per 15 o 30 minuti?

No. — Sono valide esclusivamente le modalità predeterminate dal sindacato: 1 o 2 ore di ingresso posticipato; 1 o 2 ore di uscita anticipata; oppure l’intero turno. Sia Full-Time che Part-Time.

Perdo il buono Pasto se aderisco allo sciopero?

Dipende! — Se hai un contratto Full-Time, devi garantire almeno 6 ore di attività lavorativa per avere diritto al Buono Pasto. Se hai un contratto Part-Time, l’adesione allo sciopero ti farà perdere il Buono Pasto.

Diritti e Tutele

Lo sciopero è legale?

Sì. — È proclamato ai sensi dell’art. 40 della Costituzione. A.L.A. rispetta rigorosamente tutte le procedure previste dalla legge. Leggi il comunicato stampa sull’accordo conciliativo tra Amazon Italia Logistica ed ALA

Posso aderire anche se non sono iscritto ad A.L.A.?

Sì. — Lo sciopero è aperto a tutti i lavoratori dei siti Amazon, iscritti e non iscritti a qualsiasi organizzazione sindacale.

Rischio provvedimenti disciplinari se aderisco?

No. — L’adesione è un diritto costituzionalmente garantito. Eventuali contestazioni ricevute vanno segnalate immediatamente alla segreteria competente.

NB: Non verranno pagate le ore di sciopero svolte.

Comunicazioni e Prassi

Devo avvisare qualcuno quando aderisco allo sciopero?

No. Non sei tenuto a comunicare preventivamente la tua adesione allo sciopero.

L’adesione allo sciopero costituisce l’esercizio di un diritto garantito dall’art. 40 della Costituzione e non esiste alcun obbligo generale di comunicare preventivamente all’azienda la propria intenzione di scioperare.

Qualora l’azienda dovesse richiedere ai lavoratori una comunicazione preventiva dell’adesione allo sciopero o sostenere che la mancata comunicazione comporti la qualificazione dell’assenza come ingiustificata, ALA invita i lavoratori a segnalarlo immediatamente alla propria struttura sindacale.

L’azienda può considerare la mia adesione come assenza ingiustificata se non l’ho comunicata prima?

No. — L’adesione allo sciopero non è subordinata ad alcun obbligo di comunicazione preventiva prevista dalla legge.

Qualora dovessi ricevere contestazioni, richieste di chiarimenti o provvedimenti disciplinari, contatta immediatamente la segreteria ALA.

Tutti i nostri contenuti sullo sciopero

Le motivazioni, le denunce e gli aggiornamenti sullo sciopero — in aggiornamento.

Partecipa in Modo Consapevole

Informati. Decidi. Agisci.

Comunicato Stampa Ufficiale del 04 ottobre 2026

Grafica con la scritta «Comunicato stampa» su una scrivania con documenti
Comunicati Ufficiali

AMAZON, ALA PROCLAMA LO SCIOPERO NAZIONALE

Al centro della mobilitazione salute, condizioni di lavoro, retribuzione, tempi e rispetto dei diritti

ALA – Associazione Libera Associates proclama una nuova mobilitazione che coinvolgerà le lavoratrici e i lavoratori del comparto Amazon in Italia, da domenica 11 ottobre 2026 a sabato 10 aprile 2027.

Lo sciopero sarà articolato secondo le modalità previste dal verbale di conciliazione sottoscritto davanti al Tribunale di Ivrea il 24 luglio 2026, attraverso astensioni di 1 ora o 2 ore a inizio e fine turno oppure dell’intero turno, per lavoratori Full-Time e Part-Time.

La decisione arriva dopo mesi di segnalazioni, richieste di intervento e iniziative sindacali su problematiche che ALA raccoglie quotidianamente nei luoghi di lavoro.

Non parliamo di questioni astratte. Parliamo delle condizioni nelle quali migliaia di persone lavorano ogni giorno.

1. Salute e Sicurezza non Possono Rimanere sulla Carta

Amazon dichiara di adottare sistemi di rotazione dei ruoli finalizzati anche alla prevenzione del sovraccarico biomeccanico.

ALA continua tuttavia a ricevere segnalazioni di lavoratori interessati da problematiche muscolo-scheletriche, anche rilevanti, e di persone che incontrano difficoltà e tempi eccessivamente lunghi prima di ottenere un’effettiva assegnazione a ruoli compatibili con le limitazioni certificate.

Per ALA questo impone una domanda semplice: se la prevenzione funziona, perché continuiamo a incontrare così tanti lavoratori che denunciano problemi legati al sovraccarico muscolo-scheletrico?

La job rotation non può ridursi a un principio organizzativo dichiarato. Deve essere concretamente efficace nella prevenzione dei rischi e deve tenere conto delle condizioni individuali del lavoratore.

Analoghe criticità vengono segnalate nella gestione della sorveglianza sanitaria e delle visite presso il medico competente, che non possono trasformarsi in un costo organizzativo e temporale trasferito sul lavoratore attraverso visite collocate al di fuori dell’orario di lavoro senza un adeguato riconoscimento.

Quando viene formulato un giudizio di idoneità con prescrizioni o limitazioni, inoltre, il suo recepimento nell’organizzazione concreta del lavoro deve essere tempestivo. Non è accettabile che il lavoratore debba affrontare un lungo percorso prima di vedere effettivamente adattata la propria mansione.

2. Il Tempo di Lavoro deve Essere Tempo Retribuito

Nei siti di Amazon Italia Logistica permane la questione dei tempi di entrata e uscita dallo stabilimento.

ALA contesta un’organizzazione nella quale il punto di rilevazione della presenza non coincide con l’effettivo ingresso e uscita dallo stabilimento, con la conseguenza che una parte del tempo necessario per raggiungere o lasciare la postazione di lavoro rimane fuori dall’orario retribuito.

A questo si aggiunge la questione del tempo necessario alla vestizione e svestizione degli equipaggiamenti richiesti per determinate attività, quando tali operazioni vengono svolte necessariamente al di fuori dell’orario registrato.

Sono minuti.

Ma sono minuti ogni giorno, per migliaia di lavoratori.

E il tempo dei lavoratori ha un valore.

Lo stesso principio riguarda la pausa contrattuale di 30 minuti: non è sufficiente che esista sulla carta o che venga registrata dal sistema. Deve poter essere fruita integralmente ed effettivamente, indipendentemente dal reparto, dalla mansione e dalla distanza necessaria per raggiungere le aree di pausa.

3. Ammalarsi non può Diventare una Colpa

Da tempo ALA chiede inoltre chiarezza sui criteri adottati dalle aziende nella gestione economica della malattia e, in particolare, nell’applicazione degli artt. 63 e 77 del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione e dei relativi criteri riguardanti il trattamento dei periodi di malattia e di carenza.

Si tratta di richieste formulate più volte proprio perché il lavoratore deve essere messo nelle condizioni di comprendere quale disciplina gli venga applicata e secondo quali criteri venga determinata la propria retribuzione durante la malattia.

A queste questioni si aggiungono numerose testimonianze raccolte da ALA da parte di lavoratori ai quali, al rientro dalla malattia, sarebbero state richieste dal management spiegazioni sulle ragioni dell’assenza.

Il lavoratore deve naturalmente rispettare gli obblighi previsti dalla legge e dal contratto collettivo in materia di comunicazione dell’assenza, certificazione, reperibilità e controlli.

Altra cosa è sentirsi chiamati a giustificare informalmente perché ci si è ammalati.

Ancora più delicate sono le testimonianze di lavoratori che riferiscono di aver percepito una correlazione tra la frequenza delle assenze per malattia e successive difficoltà nell’accesso a cambi turno, trasferimenti o altri strumenti organizzativi.

ALA non intende trasformare testimonianze individuali in conclusioni prive di riscontro.

Proprio per questo chiediamo ad Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport di chiarire un punto molto semplice:

la quantità o la frequenza delle assenze per malattia di un lavoratore viene utilizzata, direttamente o indirettamente, come parametro nelle decisioni riguardanti cambi turno, trasferimenti, ferie, permessi o altri istituti e opportunità aziendali?

Crediamo che i lavoratori abbiano diritto a una risposta chiara.

4. Inclusione Significa Poter Partecipare Davvero

Amazon rivendica da tempo politiche orientate all’inclusione e all’impiego delle persone con disabilità.

La presenza di lavoratori con disabilità nei siti rappresenta certamente un elemento importante. Ma assumere una persona con disabilità non significa automaticamente includerla.

Le esperienze portate all’attenzione di ALA, in particolare da lavoratori sordi, raccontano ancora difficoltà nella comunicazione, nell’accesso alle informazioni e nella piena partecipazione alla vita lavorativa.

L’inclusione non può essere misurata soltanto attraverso il numero delle assunzioni.

Deve essere percepita ogni giorno dalle persone che lavorano.

5. Vita e Lavoro Devono Poter Coesistere

Ferie, permessi, cambi turno e strumenti aziendali destinati alla conciliazione tra vita privata e lavoro continuano a essere oggetto di numerose segnalazioni.

ALA chiede che questi strumenti siano governati attraverso criteri trasparenti, comprensibili ed equamente applicati, riducendo quanto più possibile margini di discrezionalità che possono produrre trattamenti differenti tra lavoratori che si trovano in condizioni analoghe.

La conciliazione vita-lavoro non può essere soltanto un principio dichiarato.

Per chi ha figli, familiari da assistere, esigenze sanitarie o semplicemente la necessità di organizzare la propria vita, sapere quando e secondo quali criteri una richiesta può essere accolta rappresenta una condizione essenziale.

6. Maggiori Responsabilità Devono Significare Maggiore Riconoscimento

All’interno dei siti esistono inoltre lavoratori ai quali vengono affidate, formalmente o di fatto, attività caratterizzate da maggiori responsabilità operative.

ALA ritiene necessario verificare che alle attività effettivamente svolte corrispondano inquadramento, riconoscimento professionale e trattamento economico coerenti con le mansioni concretamente esercitate, con particolare attenzione alle figure che assumono funzioni specialistiche o responsabilità di processo.

Non è sufficiente attribuire una responsabilità.

Occorre anche riconoscerla.

7. Uno Stipendio non può Essere una Sorpresa Ogni Mese

Continuano inoltre a pervenire ad ALA segnalazioni relative ad anomalie nelle buste paga, che costringono i lavoratori a controllare mensilmente la correttezza delle somme ricevute e, in alcuni casi, ad attendere i cicli retributivi successivi per ottenere la sistemazione delle differenze contestate.

Dietro una busta paga errata non c’è semplicemente un numero.

C’è una persona che deve pagare un affitto o un mutuo, le bollette, la spesa e le necessità della propria famiglia.

Per questo ALA chiede procedure di verifica e correzione rapide, trasparenti ed efficaci, affinché eventuali anomalie non finiscano per diventare un problema economico del lavoratore.

8. Quando il Disciplinare Diventa Pressione

ALA assiste inoltre con crescente frequenza lavoratori destinatari di contestazioni disciplinari riguardanti anche micro-ritardi, comportamenti di minima entità, modalità operative o episodi sui quali vengono contestate la ricostruzione dei fatti, la proporzionalità dell’intervento o i criteri utilizzati dall’azienda.

Il potere disciplinare è uno strumento previsto dall’ordinamento e dal contratto collettivo.

Proprio per questo deve essere esercitato con rigore, proporzionalità e nel pieno rispetto delle garanzie del lavoratore.

Quando il procedimento disciplinare diventa una presenza ricorrente nella quotidianità lavorativa, il rischio è quello di generare un clima nel quale anche un errore minimo, pochi minuti o un comportamento privo di conseguenze concrete possano essere percepiti come potenziale origine di un nuovo procedimento.

Lavorare non può significare lavorare con la costante paura di essere sanzionati.

9. Queste sono le Ragioni dello Sciopero

Il 15 settembre ALA ha nuovamente formalizzato ad Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport numerose criticità presenti nei rispettivi siti, chiedendo l’apertura urgente di un confronto finalizzato alla ricerca di soluzioni concrete.

Ma i problemi che abbiamo posto non nascono il 15 settembre.

Sono il risultato di mesi di segnalazioni, assistenza ai lavoratori, contestazioni, richieste di chiarimento e situazioni che continuano a ripresentarsi nei luoghi di lavoro.

E soprattutto non riguardano soltanto gli iscritti ALA.

Riguardano il lavoratore che ogni giorno percorre minuti non retribuiti prima o dopo la timbratura.

Riguardano chi non riesce a fruire integralmente della propria pausa.

Riguardano chi convive con una limitazione sanitaria e attende che la propria mansione venga realmente adattata.

Riguardano chi si ammala e non vuole sentirsi sotto osservazione per avere esercitato un diritto.

Riguardano chi non riesce a conciliare il turno con la propria famiglia.

Riguardano chi svolge maggiori responsabilità senza vederle riconosciute.

Riguardano chi apre la busta paga e deve ancora una volta chiedersi se i conti siano corretti.

Riguardano chi riceve una contestazione disciplinare per un episodio che considera sproporzionato rispetto alla reazione aziendale.

Riguardano tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro appartenenza sindacale o dalla scelta di non aderire ad alcuna organizzazione.

ALA non considera lo sciopero un obiettivo.

Lo sciopero è uno strumento

La funzione di un sindacato è tutelare i lavoratori, pretendere il rispetto delle norme e del contratto collettivo e cercare soluzioni ai problemi che emergono nei luoghi di lavoro.

Il confronto rimane sempre la strada preferibile quando è capace di produrre risposte concrete.

Quando invece i problemi continuano a ripetersi e sono i lavoratori a subirne quotidianamente le conseguenze, il sindacato ha il dovere di mettere a loro disposizione gli strumenti collettivi previsti dall’ordinamento.

Dall’11 ottobre, scioperiamo.

Non contro il lavoro.
Ma perché il lavoro deve rispettare chi lo svolge.

ALA rimane disponibile in qualsiasi momento all’apertura di un confronto con Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport finalizzato ad affrontare concretamente le problematiche alla base della mobilitazione.

ALA – Associazione Libera Associates
Segreteria Generale

Come aderire, modalità e domande frequenti: tutte le informazioni sullo sciopero ALA.

Comunicato Stampa Ufficiale del 06 agosto 2026

Grafica con la scritta «Comunicato stampa» su una scrivania con documenti
Comunicati Ufficiali

AMAZON RITIRA LO SCONTRO GIUDIZIARIO CON ALA

Nessuna sanzione disciplinare per i lavoratori che hanno aderito agli scioperi

ALA – Associazione Libera Associates comunica che si è concluso con un accordo conciliativo il procedimento promosso da Amazon Italia Logistica davanti al Tribunale di Ivrea.

È opportuno ricordare un dato fondamentale: non è stata ALA ad avviare il contenzioso. È stata Amazon a citare in giudizio la nostra Organizzazione Sindacale chiedendo che venisse dichiarata l’illegittimità degli scioperi proclamati da ALA.

Oggi quel procedimento si conclude senza alcuna pronuncia che dichiari illegittimi gli scioperi e con una conciliazione raggiunta su proposta della stessa azienda, maturata nel corso del giudizio.

L’accordo sottoscritto contiene alcuni principi di assoluto rilievo.

Innanzitutto, le parti danno reciprocamente atto che lo sciopero costituisce un diritto garantito dalla Costituzione.

Inoltre, Amazon riconosce espressamente di non avere alcun rilievo da sollevare rispetto alle modalità con cui ALA ha successivamente proclamato gli scioperi, caratterizzati da una preventiva individuazione della durata dell’astensione dal lavoro.

Ma il risultato più importante riguarda direttamente i lavoratori.

Amazon ha infatti dichiarato che nessun profilo disciplinare deriverà ai lavoratori che hanno partecipato agli scioperi oggetto del procedimento, ponendo definitivamente fine ad ogni conseguenza disciplinare collegata a quelle iniziative sindacali.

ALA considera questo risultato un’importante tutela concreta per tutti coloro che hanno esercitato il proprio diritto di sciopero e una conferma dell’importanza di difendere tale diritto nelle sedi opportune.

ALA non è nata per fare scioperi. La nostra missione è tutelare i lavoratori, far rispettare il CCNL e pretendere la corretta applicazione delle norme. Lo sciopero è uno strumento di garanzia previsto dalla Costituzione, non un obiettivo. Ogni nostra iniziativa è sempre preceduta dalla volontà di ricercare un confronto costruttivo con l’azienda. Quando però il dialogo non consente di risolvere le criticità segnalate dai lavoratori, il sindacato ha il dovere di utilizzare gli strumenti che l’ordinamento gli mette a disposizione per difenderne i diritti.

Il nostro impegno proseguirà con la stessa determinazione di sempre.

Questa vicenda dimostra un principio semplice. Quando un’organizzazione sindacale è pronta a difendere fino in fondo le proprie ragioni davanti a un Tribunale, il confronto può produrre risultati concreti per i lavoratori.

ALA continuerà a farlo, con indipendenza, determinazione e responsabilità.

Comunicato Stampa Ufficiale del 02 luglio 2026

Grafica con la scritta «Comunicato stampa» su una scrivania con documenti
Comunicati Ufficiali

A.L.A. DIFFIDA AMAZON

Lo sciopero è un diritto, non può essere subordinato ad alcuna comunicazione preventiva

ALA – Associazione Libera Associates ha trasmesso ad Amazon Italia Logistica S.r.l. ed Amazon Italia Transport S.r.l. una formale diffida in merito alle modalità con cui, secondo numerose segnalazioni ricevute dai lavoratori, verrebbe gestita l’adesione allo sciopero proclamato dall’Organizzazione Sindacale.

In particolare, ALA contesta ogni prassi aziendale volta a subordinare il riconoscimento dell’adesione allo sciopero ad una comunicazione preventiva del lavoratore o, peggio ancora, a qualificare come assenza ingiustificata l’adesione comunicata successivamente all’inizio dello sciopero.

Tale impostazione, secondo ALA, è priva di fondamento normativo.

Il diritto di sciopero è garantito dall’articolo 40 della Costituzione ed i lavoratori non sono tenuti a comunicare preventivamente la propria adesione, salvo i casi espressamente previsti dalla legge, che non ricorrono nella fattispecie.

Proprio per evitare che un comportamento suggerito ai soli fini della tutela documentale dei lavoratori venga impropriamente trasformato in un obbligo di fatto, ALA ha revocato ogni precedente indicazione volta ad invitare i lavoratori ad aprire casi MyHR o ad effettuare comunicazioni successive all’adesione allo sciopero.

L’Organizzazione Sindacale ritiene infatti che tali comunicazioni, nate esclusivamente come strumento di tutela probatoria, non possano essere utilizzate dall’azienda per introdurre surrettiziamente obblighi che l’ordinamento non prevede né consente.

Contestualmente, ALA ha formalmente diffidato Amazon dal qualificare come assenze ingiustificate le mancate prestazioni lavorative, totali o parziali, coincidenti con le giornate e le fasce orarie interessate dagli scioperi proclamati dall’Organizzazione Sindacale, in assenza di elementi oggettivi idonei a ricondurre tali assenze ad una causa diversa dall’esercizio del diritto di sciopero.

ALA continuerà a vigilare sul pieno rispetto delle libertà sindacali e del diritto costituzionale di sciopero, riservandosi di adire tutte le sedi competenti qualora dovessero essere poste in essere condotte idonee ad ostacolarne o limitarne l’esercizio.

Comunicato Stampa Ufficiale del 25 maggio 2026

Grafica con la scritta «Comunicato stampa» su una scrivania con documenti
Comunicati Ufficiali

A.L.A. PROCLAMA LA QUARTA FASE DI SCIOPERO NAZIONALE

dal 7 Giugno 2026 al 12 Settembre 2026

L’Associazione Libera Associates (A.L.A.) annuncia l’avvio della quarta fase di mobilitazione nazionale dei lavoratori del Gruppo Amazon, con la proclamazione di uno sciopero che si svolgerà dal 7 giugno al 12 settembre 2026.

La decisione arriva a seguito del mancato riscontro alle reiterate richieste di confronto avanzate dall’organizzazione sindacale e del perdurare di criticità già formalmente segnalate in materia di condizioni di lavoro, sicurezza e organizzazione aziendale.

UNO SCIOPERO STRUTTURATO E INEQUIVOCABILE

Questa nuova mobilitazione è stata definita con modalità ancor più chiare e coordinate, al fine di garantire piena trasparenza del corretto esercizio del diritto costituzionale di sciopero.

Lo sciopero potrà essere esercitato nelle seguenti modalità:

  • Ingresso posticipato di 2 ore esatte rispetto all’inizio del turno;
  • uscita anticipata di 2 ore esatte rispetto alla fine del turno;
  • astensione per l’intero turno di lavoro.

GARANZIE E RESPONSABILITÀ

L’azione di sciopero sarà esercitata nel rispetto della normativa vigente e dei principi giurisprudenziali in materia, garantendo:

  • la tutela della sicurezza delle persone;
  • la salvaguardia degli impianti;
  • il rispetto delle attività indispensabili.

RISULTATI CONCRETI: IL CASO VERCELLI

L’azione sindacale di A.L.A. ha già prodotto risultati tangibili.

Presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Biella-Vercelli, i lavoratori che impugnavano sanzioni disciplinari erano tenuti a sostenere un costo minimo di 125 euro, equiparato a quello aziendale.

A seguito di un confronto diretto con la Direzione dell’Ispettorato, è stata ottenuta una revisione della prassi:

  • il costo massimo per il lavoratore è stato ridotto a 50 euro;
  • la restante quota resta a carico dell’azienda.

Un risultato che rende più accessibile il diritto di difesa e allinea il territorio di Biella-Vercelli agli standard già applicati a Torino-Aosta.

APERTURA AL DIALOGO

A.L.A. ribadisce la propria disponibilità ad avviare un confronto immediato con l’azienda, riservandosi di rimodulare o sospendere l’azione di sciopero in presenza di una reale apertura negoziale.

UNA MOBILITAZIONE NECESSARIA

La quarta fase di sciopero rappresenta una risposta concreta all’assenza di dialogo e alla necessità di tutela collettiva dei lavoratori.

Quando il confronto viene sistematicamente ignorato, lo sciopero resta l’unico strumento legittimo per riequilibrare il rapporto tra lavoratori e azienda.

Per ulteriori approfondimenti

Sciopero ALA: Quarta Fase

Lavoratori con giubbotto giallo ad alta visibilità con titolo_scioperiamo
Quarta Fase di Mobilitazione per la filiera logistica di Amazon

SCIOPERO NAZIONALE ALA

Proclamazione ai sensi dell’art. 40 della Costituzione

Periodo di sciopero
inizio: 7 Giugno 2026 — Fine: 12 Settembre 2026

A.L.A. proclama il nuovo sciopero collettivo nazionale dei lavoratori operanti presso le società del Gruppo Amazon, a fronte del mancato riscontro alle richieste di confronto e del perdurare delle criticità già segnalate.

Modalità Operative

  • Ingresso Posticipato di 2 ore esatte
  • Uscita anticipata di 2 ore esatte
  • Astensione per l’intero turno lavorativo

Valido per lavoratori Full-Time e Part-Time, indipendentemente dal tipo di contratto applicato.

L’esercizio dello sciopero avverrà secondo indicazioni organizzative sindacali, comunicate periodicamente ai lavoratori attraverso i canali ufficiali di A.L.A. Questo garantisce uniformità d’azione, non confonde con false interpretazioni e protegge ogni aderente sul piano giuridico.

Rispetto della Normativa Vigente

Lo sciopero è esercitato nel pieno rispetto della normativa vigente e dei principi giurisprudenziali in materia, garantendo in ogni momento:

Tutele garantite
  • La sicurezza delle persone
  • La salvaguardia degli impianti
  • La continuità delle attività indispensabili

Perché Scioperiamo

La proclamazione nasce da un quadro di criticità concrete e documentate, rimaste senza risposta nonostante le reiterate richieste di confronto:

  • Mancato confronto strutturato con i lavoratori
  • Peggioramento delle condizioni operative nei siti
  • Assenza di risposte aziendali alle problematiche segnalate
  • Necessità di tutela collettiva a fronte di abusi disciplinari
  • Pausa di 30 minuti effettiva, garantita a tutti, indipendentemente dal reparto.
  • Applicazione corretta dell’art. 54bis del CCNL per il pagamento della mutua.
  • Riconoscimento professionale per gli Specialisti di Processo.
  • Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro trattate con serietà, non come formalità.
  • Riconoscimento dei buoni pasto anche nei giorni di ferie, come previsto dalle più recenti pronunce della Cassazione.

Lo sciopero rappresenta l’unico strumento rimasto ai lavoratori per far valere i propri diritti e richiamare l’azienda alle proprie responsabilità. Guarda i video per conoscere le altre motivazioni e gli approfondimenti.

Le motivazioni, le denunce e gli aggiornamenti sullo sciopero

Quello che abbiamo fatto dall’inizio del 2026

Numeri concreti, azioni reali. Non parole.

Ricorsi
  • Ricorsi Avverso Giudizio di Idoneità del Medico Competente (4)
  • Ricorso per Anti-sindacalità
  • Ricorso sull’Abuso del Potere Disciplinare
  • Ricorso sull’utilizzo improprio dell’immagine dei rappresentanti legali ALA da parte di altre OO.SS.
Esposti e Segnalazioni
  • Esposto su Salute e Sicurezza nei luoghi adibiti ai bisogni fisiologici (Bagni)
  • Esposto e segnalazione per inquinamento acustico fuori norma (Musica)
  • Esposto sul corretto posizionamento delle Timbratrici agli ingressi
  • Segnalazione/Denuncia sulla corretta Gestione della Documentazione Formativa
Audizioni e Arbitrati
Procedimenti disciplinari gestiti nel 2025185
Annullati dall’azienda per insussistenza6
Annullati in Ispettorato tramite Arbitrato57
Derubricati a sanzione inferiore120
Sanzione confermata2
Procedimenti presi in carico nel 202612
Sciopero e Contestazioni
Lettere di contestazione intercettate e gestite da ALA28
Diffide a procedere inviate all’azienda28

Le diffide riguardano presunte sospensioni unilaterali dei termini da parte delle aziende.

Reintegra del Segretario Generale — Massimo Carli

A 18 mesi dal licenziamento illegittimo del nostro Segretario Generale, la Corte d’Appello di Torino si è pronunciata in data 04/02/2026 a favore del ricorso promosso dal Segretario, seguito egregiamente dallo Studio Legale Associato Bisacca/Spanò/Maggiore, perno giuridico della nostra associazione.

→ Leggi il comunicato ufficiale
Decurtazione delle spese arbitrali per i lavoratori di MXP3 – Vercelli

Negli ultimi mesi, l’azione sindacale di A.L.A. ha prodotto risultati tangibili anche sul piano della tutela dei lavoratori. Presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Biella-Vercelli, infatti, i lavoratori che intendevano impugnare una sanzione disciplinare erano tenuti a sostenere un costo minimo pari a 125,00 €, equiparato a quello dell’azienda. A seguito di un confronto diretto e prolungato con la Direzione dell’Ispettorato, A.L.A. ha ottenuto una revisione sostanziale di tale prassi: oggi, per il lavoratore, il costo massimo è stato ridotto a 50,00 €, mentre la parte restante resta a carico dell’azienda. Questa modifica allinea la prassi di Biella-Vercelli a quanto già applicato presso l’Ispettorato di Torino-Aosta, rendendo più accessibile ed equo l’esercizio del diritto di difesa per i lavoratori.

→ Leggi il comunicato ufficiale
Nuovi Servizi e Convenzioni

Attivate le nuove convenzioni e i servizi per gli associati ALA e familiari. Primo tra tutti il servizio ALA-CAF, su cui la Segreteria sta lavorando intensamente per offrire il miglior servizio possibile.

A.L.A. resta disponibile ad un confronto immediato con l’azienda, riservandosi di rimodulare o sospendere l’azione di sciopero in caso di apertura concreta e verificabile da parte di Amazon.

FAQ — Gestione dello Sciopero

Posso scegliere liberamente quante ore scioperare?

No. — Sono valide esclusivamente le modalità predeterminate dal sindacato: o 2 ore di ritardo in ingresso, o 2 ore di uscita anticipata, oppure l’intero turno. Sia Full Time che Part Time.

Posso scioperare per 30 minuti o per 1 ora?

No. — La durata minima è di 2 ore esatte, oppure l’intero turno. Nessuna altra durata è ammessa.

Lo sciopero è legale?

Sì. — È proclamato ai sensi dell’art. 40 della Costituzione. A.L.A. rispetta rigorosamente tutte le procedure previste dalla legge.

Posso aderire anche se non sono iscritto ad A.L.A.?

Sì. — Lo sciopero è aperto a tutti i lavoratori dei siti Amazon, iscritti e non iscritti a qualsiasi organizzazione sindacale.

Rischio provvedimenti disciplinari se aderisco?

No. — L’adesione è un diritto costituzionalmente garantito. Eventuali contestazioni ricevute vanno segnalate immediatamente alla segreteria competente.

NB: Non verranno pagate le ore di sciopero svolte.

Perdo il buono Pasto se aderisco allo sciopero?

Dipende! — Se hai un contratto Full Time, devi garantire almeno 6 ore di attività lavorativa per avere diritto al Buono Pasto. Se hai un contratto Part Time, l’adesione allo sciopero ti farà perdere il Buono Pasto.

Devo avvisare qualcuno quando aderisco allo sciopero?

Non sei obbligato. — Ma a titolo preventivo ti suggeriamo:

1. Di aprire un Caso MyHR, nelle successive 24 ore all’adesione dello sciopero;
2. Indicare i giorni di adesione allo sciopero;
3. Indicare la modalità di adesione allo sciopero per i giorni indicati al punto 2;

(es: Giorno 7 Giugno 2026 – 2 ore di sciopero in ingresso. Giorno 8 Giugno 2026 – Turno Intero di Sciopero…)

4. Eseguire lo Screen-Shoot di tutti i casi che aprirai su MyHR relativi allo sciopero.

No. Non sei tenuto a comunicare preventivamente la tua adesione allo sciopero.

L’adesione allo sciopero costituisce l’esercizio di un diritto garantito dall’art. 40 della Costituzione e non esiste alcun obbligo generale di comunicare preventivamente all’azienda la propria intenzione di scioperare.

Per questo motivo ALA non richiede più né suggerisce ai lavoratori di effettuare comunicazioni preventive o successive all’azienda tramite MyHR o altri strumenti aziendali, per le motivazioni espresse nel Comunicato Stampa Ufficiale del 02/07/2026.

Qualora l’azienda dovesse richiedere ai lavoratori una comunicazione preventiva dell’adesione allo sciopero o sostenere che la mancata comunicazione comporti la qualificazione dell’assenza come ingiustificata, ALA invita i lavoratori a segnalarlo immediatamente alla propria struttura sindacale, riservandosi di adottare ogni iniziativa a tutela del diritto di sciopero.

L’azienda può considerare la mia adesione allo sciopero come un’assenza ingiustificata se non l’ho comunicata prima?

No. — L’adesione allo sciopero non è subordinata ad alcun obbligo di comunicazione preventiva prevista dalla legge.

Qualora dovessi ricevere contestazioni, richieste di chiarimenti o provvedimenti disciplinari collegati all’esercizio del diritto di sciopero, contatta immediatamente la segreteria ALA.

L’Organizzazione Sindacale valuterà il caso e adotterà tutte le iniziative necessarie a tutela dei diritti del lavoratore.

Partecipa in Modo Consapevole

Informati. Decidi. Agisci.