AMAZON, ALA PROCLAMA LO SCIOPERO NAZIONALE
Al centro della mobilitazione salute, condizioni di lavoro, retribuzione, tempi e rispetto dei diritti
ALA – Associazione Libera Associates proclama una nuova mobilitazione che coinvolgerà le lavoratrici e i lavoratori del comparto Amazon in Italia, da domenica 11 ottobre 2026 a sabato 10 aprile 2027.
Lo sciopero sarà articolato secondo le modalità previste dal verbale di conciliazione sottoscritto davanti al Tribunale di Ivrea il 24 luglio 2026, attraverso astensioni di 1 ora o 2 ore a inizio e fine turno oppure dell’intero turno, per lavoratori Full-Time e Part-Time.
La decisione arriva dopo mesi di segnalazioni, richieste di intervento e iniziative sindacali su problematiche che ALA raccoglie quotidianamente nei luoghi di lavoro.
Non parliamo di questioni astratte. Parliamo delle condizioni nelle quali migliaia di persone lavorano ogni giorno.
1. Salute e Sicurezza non Possono Rimanere sulla Carta
Amazon dichiara di adottare sistemi di rotazione dei ruoli finalizzati anche alla prevenzione del sovraccarico biomeccanico.
ALA continua tuttavia a ricevere segnalazioni di lavoratori interessati da problematiche muscolo-scheletriche, anche rilevanti, e di persone che incontrano difficoltà e tempi eccessivamente lunghi prima di ottenere un’effettiva assegnazione a ruoli compatibili con le limitazioni certificate.
Per ALA questo impone una domanda semplice: se la prevenzione funziona, perché continuiamo a incontrare così tanti lavoratori che denunciano problemi legati al sovraccarico muscolo-scheletrico?
La job rotation non può ridursi a un principio organizzativo dichiarato. Deve essere concretamente efficace nella prevenzione dei rischi e deve tenere conto delle condizioni individuali del lavoratore.
Analoghe criticità vengono segnalate nella gestione della sorveglianza sanitaria e delle visite presso il medico competente, che non possono trasformarsi in un costo organizzativo e temporale trasferito sul lavoratore attraverso visite collocate al di fuori dell’orario di lavoro senza un adeguato riconoscimento.
Quando viene formulato un giudizio di idoneità con prescrizioni o limitazioni, inoltre, il suo recepimento nell’organizzazione concreta del lavoro deve essere tempestivo. Non è accettabile che il lavoratore debba affrontare un lungo percorso prima di vedere effettivamente adattata la propria mansione.
2. Il Tempo di Lavoro deve Essere Tempo Retribuito
Nei siti di Amazon Italia Logistica permane la questione dei tempi di entrata e uscita dallo stabilimento.
ALA contesta un’organizzazione nella quale il punto di rilevazione della presenza non coincide con l’effettivo ingresso e uscita dallo stabilimento, con la conseguenza che una parte del tempo necessario per raggiungere o lasciare la postazione di lavoro rimane fuori dall’orario retribuito.
A questo si aggiunge la questione del tempo necessario alla vestizione e svestizione degli equipaggiamenti richiesti per determinate attività, quando tali operazioni vengono svolte necessariamente al di fuori dell’orario registrato.
Sono minuti.
Ma sono minuti ogni giorno, per migliaia di lavoratori.
E il tempo dei lavoratori ha un valore.
Lo stesso principio riguarda la pausa contrattuale di 30 minuti: non è sufficiente che esista sulla carta o che venga registrata dal sistema. Deve poter essere fruita integralmente ed effettivamente, indipendentemente dal reparto, dalla mansione e dalla distanza necessaria per raggiungere le aree di pausa.
3. Ammalarsi non può Diventare una Colpa
Da tempo ALA chiede inoltre chiarezza sui criteri adottati dalle aziende nella gestione economica della malattia e, in particolare, nell’applicazione degli artt. 63 e 77 del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione e dei relativi criteri riguardanti il trattamento dei periodi di malattia e di carenza.
Si tratta di richieste formulate più volte proprio perché il lavoratore deve essere messo nelle condizioni di comprendere quale disciplina gli venga applicata e secondo quali criteri venga determinata la propria retribuzione durante la malattia.
A queste questioni si aggiungono numerose testimonianze raccolte da ALA da parte di lavoratori ai quali, al rientro dalla malattia, sarebbero state richieste dal management spiegazioni sulle ragioni dell’assenza.
Il lavoratore deve naturalmente rispettare gli obblighi previsti dalla legge e dal contratto collettivo in materia di comunicazione dell’assenza, certificazione, reperibilità e controlli.
Altra cosa è sentirsi chiamati a giustificare informalmente perché ci si è ammalati.
Ancora più delicate sono le testimonianze di lavoratori che riferiscono di aver percepito una correlazione tra la frequenza delle assenze per malattia e successive difficoltà nell’accesso a cambi turno, trasferimenti o altri strumenti organizzativi.
ALA non intende trasformare testimonianze individuali in conclusioni prive di riscontro.
Proprio per questo chiediamo ad Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport di chiarire un punto molto semplice:
la quantità o la frequenza delle assenze per malattia di un lavoratore viene utilizzata, direttamente o indirettamente, come parametro nelle decisioni riguardanti cambi turno, trasferimenti, ferie, permessi o altri istituti e opportunità aziendali?
Crediamo che i lavoratori abbiano diritto a una risposta chiara.
4. Inclusione Significa Poter Partecipare Davvero
Amazon rivendica da tempo politiche orientate all’inclusione e all’impiego delle persone con disabilità.
La presenza di lavoratori con disabilità nei siti rappresenta certamente un elemento importante. Ma assumere una persona con disabilità non significa automaticamente includerla.
Le esperienze portate all’attenzione di ALA, in particolare da lavoratori sordi, raccontano ancora difficoltà nella comunicazione, nell’accesso alle informazioni e nella piena partecipazione alla vita lavorativa.
L’inclusione non può essere misurata soltanto attraverso il numero delle assunzioni.
Deve essere percepita ogni giorno dalle persone che lavorano.
5. Vita e Lavoro Devono Poter Coesistere
Ferie, permessi, cambi turno e strumenti aziendali destinati alla conciliazione tra vita privata e lavoro continuano a essere oggetto di numerose segnalazioni.
ALA chiede che questi strumenti siano governati attraverso criteri trasparenti, comprensibili ed equamente applicati, riducendo quanto più possibile margini di discrezionalità che possono produrre trattamenti differenti tra lavoratori che si trovano in condizioni analoghe.
La conciliazione vita-lavoro non può essere soltanto un principio dichiarato.
Per chi ha figli, familiari da assistere, esigenze sanitarie o semplicemente la necessità di organizzare la propria vita, sapere quando e secondo quali criteri una richiesta può essere accolta rappresenta una condizione essenziale.
6. Maggiori Responsabilità Devono Significare Maggiore Riconoscimento
All’interno dei siti esistono inoltre lavoratori ai quali vengono affidate, formalmente o di fatto, attività caratterizzate da maggiori responsabilità operative.
ALA ritiene necessario verificare che alle attività effettivamente svolte corrispondano inquadramento, riconoscimento professionale e trattamento economico coerenti con le mansioni concretamente esercitate, con particolare attenzione alle figure che assumono funzioni specialistiche o responsabilità di processo.
Non è sufficiente attribuire una responsabilità.
Occorre anche riconoscerla.
7. Uno Stipendio non può Essere una Sorpresa Ogni Mese
Continuano inoltre a pervenire ad ALA segnalazioni relative ad anomalie nelle buste paga, che costringono i lavoratori a controllare mensilmente la correttezza delle somme ricevute e, in alcuni casi, ad attendere i cicli retributivi successivi per ottenere la sistemazione delle differenze contestate.
Dietro una busta paga errata non c’è semplicemente un numero.
C’è una persona che deve pagare un affitto o un mutuo, le bollette, la spesa e le necessità della propria famiglia.
Per questo ALA chiede procedure di verifica e correzione rapide, trasparenti ed efficaci, affinché eventuali anomalie non finiscano per diventare un problema economico del lavoratore.
8. Quando il Disciplinare Diventa Pressione
ALA assiste inoltre con crescente frequenza lavoratori destinatari di contestazioni disciplinari riguardanti anche micro-ritardi, comportamenti di minima entità, modalità operative o episodi sui quali vengono contestate la ricostruzione dei fatti, la proporzionalità dell’intervento o i criteri utilizzati dall’azienda.
Il potere disciplinare è uno strumento previsto dall’ordinamento e dal contratto collettivo.
Proprio per questo deve essere esercitato con rigore, proporzionalità e nel pieno rispetto delle garanzie del lavoratore.
Quando il procedimento disciplinare diventa una presenza ricorrente nella quotidianità lavorativa, il rischio è quello di generare un clima nel quale anche un errore minimo, pochi minuti o un comportamento privo di conseguenze concrete possano essere percepiti come potenziale origine di un nuovo procedimento.
Lavorare non può significare lavorare con la costante paura di essere sanzionati.
9. Queste sono le Ragioni dello Sciopero
Il 15 settembre ALA ha nuovamente formalizzato ad Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport numerose criticità presenti nei rispettivi siti, chiedendo l’apertura urgente di un confronto finalizzato alla ricerca di soluzioni concrete.
Ma i problemi che abbiamo posto non nascono il 15 settembre.
Sono il risultato di mesi di segnalazioni, assistenza ai lavoratori, contestazioni, richieste di chiarimento e situazioni che continuano a ripresentarsi nei luoghi di lavoro.
E soprattutto non riguardano soltanto gli iscritti ALA.
Riguardano il lavoratore che ogni giorno percorre minuti non retribuiti prima o dopo la timbratura.
Riguardano chi non riesce a fruire integralmente della propria pausa.
Riguardano chi convive con una limitazione sanitaria e attende che la propria mansione venga realmente adattata.
Riguardano chi si ammala e non vuole sentirsi sotto osservazione per avere esercitato un diritto.
Riguardano chi non riesce a conciliare il turno con la propria famiglia.
Riguardano chi svolge maggiori responsabilità senza vederle riconosciute.
Riguardano chi apre la busta paga e deve ancora una volta chiedersi se i conti siano corretti.
Riguardano chi riceve una contestazione disciplinare per un episodio che considera sproporzionato rispetto alla reazione aziendale.
Riguardano tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro appartenenza sindacale o dalla scelta di non aderire ad alcuna organizzazione.
ALA non considera lo sciopero un obiettivo.
Lo sciopero è uno strumento
La funzione di un sindacato è tutelare i lavoratori, pretendere il rispetto delle norme e del contratto collettivo e cercare soluzioni ai problemi che emergono nei luoghi di lavoro.
Il confronto rimane sempre la strada preferibile quando è capace di produrre risposte concrete.
Quando invece i problemi continuano a ripetersi e sono i lavoratori a subirne quotidianamente le conseguenze, il sindacato ha il dovere di mettere a loro disposizione gli strumenti collettivi previsti dall’ordinamento.
Dall’11 ottobre, scioperiamo.
Non contro il lavoro.
Ma perché il lavoro deve rispettare chi lo svolge.
ALA rimane disponibile in qualsiasi momento all’apertura di un confronto con Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport finalizzato ad affrontare concretamente le problematiche alla base della mobilitazione.
ALA – Associazione Libera Associates
Segreteria Generale
Come aderire, modalità e domande frequenti: tutte le informazioni sullo sciopero ALA.

